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Venerdì
1 ottobre, ore 21.30
Supermarket
BA
CISSOKO TRIO (Guinea/Conakry)
Ba Cissoko kora, voce, tamani
Kourou Kouyaté bolon, basso, kora
Sékou Kouyaté kora elettrica, tamani
Ibrahim Bah percussioni
Ba Cissoko, la nuova promessa della giovane scena musicale africana, è l'esempio di un perfetto métissage tra tradizione e modernità. Strumenti tradizionali come la kora (antica arpa africana) vengono utilizzati per produrre sonorità moderne, quasi groovy. Sékou Kouyaté musicista appena diciasettenne virtuoso dello strumento millenario, partendo dalle melodie di origine mandinga, produce suoni che motto si avvicinano allo stile di Hendrix. Kourou Kouyaté al bolon (basso africano) e le percussioni di Ibrahim Bah contribuiscono a questa fascinosa evoluzione della musica tradizionale. Quattro giovani, la cui terra d'origine è la Guinea, discendenti dei Griot, detentori di un bagaglio musicale tramandato di generazione in generazione, partono dalle radici della musica tradizionale per arricchirla di influenze musicali provenienti da tutt'altri confini. Il repertorio di Ba Cissoko, compositore e arrangiatore, è caratterizzato da un suono urbano assolutamente contemporaneo. Una nuova storia per il popolo mandingo con un'anima del tutto rinnovata.
DAARA
J
(Senegal)
Lamine Seck Mamadou voce
Fatha Seck Abdou voce
Sagna El hadji voce
Sorensen Sonny dj
Daara J sono le star dell'esplosivo movimento Hip-hop/reggae/ragga/soul in Senegal. Un convincente ed energico approccio tutto africano al tap e al raggamuffin, che riporta le culture di strada della diaspora nera alla loro comune radice. Su una base tappata o cantata in wolof (lingua originale maggioritaria in Senegal) e francese i Daara J mescolano sonorità reggae roots, dancehall, funk con la musica cubana e te radici africane. La metrica scorrevole dei tre rapper si affianca atta grande musicalità delle loro composizioni, in cui la melodia fa sempre da padrona. Le loro svariate collaborazioni, con artisti come Sergent Garcia, Rokia Traoré, China, Disiz la Peste, hanno confermato la loro fama internazionale che li colloca come gruppo leader e d'avanguardia dell' hip hop africano. Daara J autentici animali da palcoscenico.
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Sabato
2 ottobre, ore 21.00
Teatro
Piccolo Regio
SOUAD MASSI (Algeria)
Souad Massi voce
Jean-francois Kellner chitarra
Jean-René Zapha basso
Chris Henry batteria
Una voce luminosa e libera, che tocca le corde dell'emozione, quella di Souad Massi.
Autrice, compositrice ed interprete. Souad Massi mescola l'emozione del folk agli ardori dei vocalismi orientali crea così un mix irresistibile che è accompagnato dalla sua grazia e dall'intensità di una voce piena di forza, di purezza e di sensualità. Naviga tra rock e tradizione chaàbi, con le sue atmosfere musicali che mescolano chitarre elettriche e flamenco, liuti arabi, batteria, guembri (basso acustico a tre corde suonato nel Sahara), karkabous (nacchere metalliche a doppia conchiglia). Dolcezza e inquietudine, la grazia del folk attraversata dalle asprezze delle inflessini arabe, dolore e insopprimibile voglia di vivere: Souad Massi è tutto questo e ancora di più. Ritmi trascinanti che ti vien voglia di ballare e che raccontano spesso il dolore e un furioso desiderio di speranza. Una giovane ragazza, Souad Massi, testimone e interprete di una cultura multietnica di cui lei stessa è felice espressione.
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Martedì
5 ottobre, ore
21.30
Supermarket
FU DA MENTAL (Inghilterra/Pakistan)
Fun Da Mental, fondamentale terreno di sperimentazione, la loro musica è un ibrido di atmosfere orientali e suoni indiani mischiati alla rabbia più chiassosa del rap britannico. Il risultato, è ovviamente, esplosivo.
Il loro marchio di fabbrica è la contaminazione, etno, dub, rock i cui frammenti sono stati raccolti un po' da ogni dove, partendo dal Pakistan per arrivare al Sudafrica. Un manifesto pieno di idee che comunicano a tutto campo.
In questi anni di attività, i Fun Da Mental, hanno cercato di ribaltare il concetto di globalizzazione che li vede impegnati nel comunicare e mescolare tradizioni, culture, senza mai seguire predefinite omologazioni che fanno del mondo un grande mercato. Il loro genere si potrebbe definire come una sorta di folk universale che viene portato avanti senza barriere e preconcetti, servendosi delle tradizioni e dell'uso della tecnologia. Un melting-pot etnico e culturale assolutamente imperdibile..
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Mercoledì
6 ottobre, ore 21.00
Teatro
Piccolo Regio
VIA KABOUL - VIAGGIO NEL CUORE DELL'ASIA CENTRALE
I parte - tradizioni musicali e di danza di: Qaragalpakstan,
Kazakhstan, kirgystan, Uzbekstan
Bardic
Divas: Qaraqalpakstan, Kazakhstan, Kirgystan
Ziada Sheripova -
voce, dutar
Injegul Saburova - girjak
Uljan Baibasynova - voce, dombra
Kenjekul kubatova - voce, komuz
Tengir Too:
musiche delle montagne del Kirgystan
Nurlanbek Nyshanov
- direttore artistico, jighach komuz
temir komuz, sybyzgy, chopochor, qyl qayak
Gulbara Baygashkaeva - komuz, temir komuz
Zeynoddin Imanatiev - voce, komuz
Rysbek Jumabaev - epic bard, manaschi
Kenjegul Kubatova - voce, komuz
Asylbek Nasirdinov - komuz
Sanam Uyghur Ensemble:
tradizioni classiche del Uyghur
Tughtuk Rozi - direttore artistico, tanbur, satàr, dutàr, voce
Rozi-akhun Adilov - valc, rawap, dutàr
Nazugum Ayupova - voce, danza
Akram Hashimov - dutàr
Dilshat Iminov - Gijak (violino)
Mohira Salimova - voce
Ettutdin Shakhp - dap
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Giovedì
7 ottobre, ore 21.00
Teatro
Piccolo Regio
VIA KABOUL - VIAGGIO NEL CUORE DELL'ASIA CENTRALE
II parte - tradizioni musicali e di danza di: Afghanistan, Tagikistan,
Uzbekistan
Dall'Afghanistan:
Homayun Sakhi /Ghulam Humayun - Rubab, voce
Ustad Ghulam Bahauddin - tanbur
Ustad Rahim Takhari - Ghijak, dotàr, voce
Tradizioni
musicali del Badakhstan:
Aqnazar Alovatov
- voce
Saheba Dovlatshaeva - voce, doira, danza
Shodi - percussioni, sethar
Tradizioni
musicali del Shash Maqam:
Abduvali Abdurashidov - direttore artistico, sato
Ozoda Ashurova - voce, doira
Kamoliddin Hamdamov - voce, tanbur
Murod Jumayev - voce, doira
Sirojiddin Jurayev - dutar
Mohiniso Majitova - danza
Programma curato e presentato da Aga Khan Music Initiative in Centra( Asia, una programmazione di Aga Khan Trust For Culture. Consulente artistico e musicale: Professor Theodore Levin (AKTC) Produzione esecutiva: Zamzama Productions
Affascinante progetto con il patronato del Aga Khan Trust For Culture e in collaborazione con la English National Opera di Londra.
Spettacolari performance di grandi artisti appartenenti alto scenario delle venerabili tradizioni musicali del Centro Asia, dove la cultura del canto sia esso antico che contemporaneo ha prodotto dei veri e propri eroi nell'immaginario collettivo. Canti mistici, ispirati alla cultura Sufi, epici, lirici, tutti rappresentano il patrimonio musicale del Centro Asia.
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Venerdì
8 ottobre, ore 21.00
Supermarket
GNAWA DIFFUSION (Francia)
Amar Chaoui - perussioni, cori
Mohamed Abdenour - mandolino, banjo, kerkabs, cori
Amazing Kateb - voce, guembri
Philippe Bonnet - batteria
Andel Aziz Maysour - guembri, voce, kerkabs
Pierre Bonnet - basso
Salah Meguiba - tastiere, percussioni orientali, cori
Pierre Feugier - chitarra, cori, kerkabs
Gnawa Diffusion traggono ispirazione dal blues della casba d'Algeri e dal sufismo popolare degli gnawa marocchini, discendenti di antichi schiavi neri dell'ex impero del Sudan che accompagnandosi con il guembri (una sorta di basso acustico a tre corde) e con le percussioni e il qrabed (un crotalo in metallo) liberano canti e danze che permettono di evacuare gti jnuon (spiriti cattivi) che riposano dentro ognuno di noi. Gnawa Diffusion cantano essenzialmente in lingua araba e francese i loro testi sono impegnati, ironici, attenti alle tematiche legate al sociale e alta denuncia politica. Strumenti tradizionali misti a ritmiche reggae e raggaemuffin danno origine ad una coabitazione ludica e affascinante dove tradizione e modernità convivono felicemente in una miscela meticcia e contaminata, festosa e riflessiva al tempo stesso.
Una serata all'insegna delle buone vibrazioni che percuotono timpani e anima..
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Martedì
26 ottobre, ore 21.00
Teatro Regio
YOUSSOU N'DOUR EGYPT (Senegal, Egitto)
Youssou N'Dour è ormai da più di vent'anni l'ambasciatore della musica senegalese nel mondo. La sua musica mescola ritmi africani, caraibici e pop, alla ricerca della perfetta unione tra le radici della sua terra e il panorama contemporaneo, spaziando dall'utilizzo della lingua inglese a quella francese, senza mai rinunciare all'espressività del Wolof, la lingua nazionale senegalese. Il nuovo progetto presentato, in una prima ed unica nazionale, a Torino, è un omaggio ad alcuni santi e mistici Sufi , una vera e propria celebrazione dell'Islam nelle sue componenti più vitali e feconde, come religione della tolleranza e dell'amore. Youssou N'Dour insieme alla Fathy Salama Orchestra, del Cairo, presenterà per il pubblico di Musica 90, un'inaspettata quanto gradita sorpresa, presentando un repertorio che vede una mistura di tradizione musicale senegalese con quella araba d'Egitto.
L'utilizzo di strumenti tradizionali come la kora e il balafon supportati da
un'orchestra di archi danno origine a sonorità dal carattere ipnotico. Per la
prima volta, l'intero repertorio sarà cantato in arabo per esaltare il
carattere sacro dei testi.
Ecco il prepotente ritorno della stella senegalese che porta con sé la speranza di un mondo migliore.
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